Hotel Ristorante La Bettola 2021


Cosa vedere a Sasso Marconi BO


Via Porrettana, 423, 40037 Sasso Marconi BO, Italia Sasso Marconi BO
Notizie Dalla Zona Di Sasso Marconi A Bologna

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La seicentesca villa Griffone, situation dei suoi primi esperimenti di trasmissione senza fili, è oggi sede della fondazione «Guglielmo Marconi» e del museo che riunisce i cimeli di una vita di scoperte ed eccezionali onori. Emozionante, la visita alla ‘stanza dei bachi’, il primo laboratorio allestito nella soffitta della villa da quel quindicenne incuriosito dall’elettricità. Soltanto pochi anni dopo sarebbe giunto all’intuizione della possibilità di comunicare senza fili a grande distanza, superando gli ostacoli naturali, il primo dei quali fu la collina dei Celestini posta di fronte alla finestra del suo laboratorio.

Scopri gli eventi del momento e prenota on-line i tuoi biglietti per concerti, competition e molte altre attività. Il percorso si sviluppa in prevalenza su sterrate poco ombreggiate ed è preferibile non percorrerlo nelle ore della giornata con maggiore insolazione; un poco di attenzione è necessaria solo in un tratto di sentiero più stretto all’interno del bosco nel versante orientale del monte. Dalla vetta si può poi chiu- dere il percorso scendendo lungo il crinale e tagliando il versante settentrionale del monte. Nei pressi della vetta e durante la discesa per il crinale, occorre tuttavia fare attenzione nei tratti più impegnativi ed esposti. Monte del Frate e Valle del RaibanoL’ampio anello dell’itinerario si sviluppa, attraverso una piacevole successione di ambienti e paesaggi, tra il panoramico crinale di Monte del Frate e le val- lette che si approfondiscono alle spalle della Rocca di Badolo , toccando alcuni dei luoghi di maggiore valore naturalistico della riserva. Il percorso utilizza sentieri ben tracciati e strade sterrate, presenta pochi tratti ripidi che possono risul- tare scivolosi nei periodi piovosi e richiede una certa attenzione solo lungo il crina- le, quando il tracciato si avvicina al ciglio della parete verticale di Monte del Frate. VILLA GRIFFONE E MAUSOLEO GUGLIELMO MARCONI Residenza principale della famiglia Marconi, da metà Ottocento.

  • Nel 1937, alla morte di Marconi, la villa venne donata dalla famiglia alla Fondazione che porta il suo nome costituita per mantenere vivo il ricordo del padre delle radiocomunicazioni.
  • Più exact furono le indicazioni di Serafino Calindri nel suo Dizionario corografico, georgico, orittologico, storico relativo alla montagna e collina del territorio bolognese.
  • Muv – Museo della Civiltà Villanoviana propone per venerdì 24 luglio una visita guidata musicata al suono di clarinetto e contrabbasso alle 21.
  • ViaMichelin ti propone di calcolare il tuo itinerario da Granarolo dell'Emilia a Sasso Marconi in auto o in moto.
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Villa Grifone ospita al suo interno un percorso museale dedicato alle origini e agli sviluppi di questo sistema di comunicazione. Grazie a filmati, dispositivi e apparati storici si possono ripercorrere le vicende che hanno caratterizzato la formazione scientifica e i successi dello scienziato bolognese. Entrando nel laboratorio che fu di Marconi si viene accolti dalla narrazione dei suoi studi scientifici che dai primi passi con l’elettricità lo portarono alla possibilità di comunicare senza fili a grandi distanze riuscendo a superare ostacoli naturali, il primo dei quali fu quella collina dei Celestini di fronte alla finestra del suo laboratorio a Sasso Marconi. Il territorio comunale dista circa 17 chilometri da Bologna a cui è collegato dalla ferrovia Porrettana Bologna-Pistoia , edificata nel 1864, da un servizio di autobus e dall’autostrada A1 Milano-Roma con il casello di Sasso Marconi.

Uno spettacolo che gioca con il pensiero di Mario Mieli sviluppandolo in una dimensione contemporanea, il continuum di un percorso di indagine di Irene Serini iniziato nel 2017. Anche all’Arena Puccini, il programma delle proiezioni all’aperto continua fino all’8 agosto e per questa sera l'appuntamento al parco del Dopolavoro Ferroviario è con la commedia del regista franco-tunisino Manèle Labidi “Un divano a Tunisi”. Per la rassegna Sotto Le Stelle del Cinemavenerdì è tempo de il Traditore di Marco Bellocchio e prodotto da Beppe Caschetto, con Pierfrancesco Favino nei panni di Tommaso Buscetta. Prima del movie, in memoria dei forty anni della strage di Ustica, saranno proiettate le immagini del grande fotografo bolognese Nino Migliori. Muv – Museo della Civiltà Villanoviana propone per venerdì 24 luglio una visita guidata musicata al suono di clarinetto e contrabbasso alle 21.

Fino alla prima metà del XX secolo il comune era denominato Praduro e Sasso, per assumere la denominazione di Sasso Bolognese con Regio Decreto del 20 giugno 1935, n. Nel 1938 assunse l'attuale denominazione di Sasso Marconi, in onore del premio Nobel Guglielmo Marconi. Nella vicina località Pontecchio si trova la villa Grifone, dove, nel 1895, Guglielmo Marconi fece i suoi primi esperimenti di radiotrasmissione. A pochi chilometri da Sasso Marconi si trova il piccolo borgo medievale di Panico, che durante il medioevo controllava la parte di montagna situata tra il torrente Savena e il Reno; qui è possibile visitare la pieve di San Lorenzo edificata verso la metà del XII secolo e considerata un’importante rappresentanza dell’architettura romanica dell’Appennino bolognese. È, per importanza, il secondo santuario della diocesi bolognese, dopo il santuario della Madonna di San Luca, a Bologna. Il Parco Naturale dei Laghi di Suviana e Brasimone (noto anche come “Parco dei Laghi”), si estende nel settore centrale dell’Alto Appennino Bolognese, ai confini con la Toscana, e comprende parte dei bacini montani dei torrenti Limentra di Treppio e Brasimone. Il parco si estende nel settore centrale della montagna bolognese, intorno a due ampi bacini realizzati a partire dai primi del Novecento a scopo idroelettrico.

Monte Mario e Prati di Mugnano Le pendici di Monte Mario sono percorse da cavedagne e sentieri che consentono di compiere più escursioni di differente lunghezza e difficoltà, sem- pre con sviluppo advert anello e rientro attraverso il vasto parco pubblico dei Prati di Mugnano. L’anello principale, dopo avere attraversato il parco di un’antica villa nobiliare, sale sulla cima del monte seguendo il panoramico crinale che sovrasta la strapiombante parete occidentale del rilievo. Due varianti più agevoli, alla portata di tutti, si sviluppano in prevalenza all’interno del folto bosco che riveste le pendici settentrionali del monte. Un’ulteriore alternativa, un poco più lunga, scende dal crinale alla località di Battedizzo per poi risalire la parete occidentale del monte, con qualche passaggio più esposto e impegnativo, e ricongiungersi all’itinerario principale all’estremità meridionale dei Prati di Mugnano.

Monzuno è un Comune emiliano-romagnolo di 6312 abitanti situato a 621 metri di altitudine in provincia di Bologna, il territorio di questa piccola località emiliana-romagnola sviluppa una superfice di 65 kmq. Monte San Pietro è un Comune emiliano-romagnolo di abitanti situato a 112 metri di altitudine in provincia di Bologna, il territorio di questa piccola cittadina emiliana-romagnola sviluppa una superfice di seventy four.7 kmq. Marzabotto è un Comune emiliano-romagnolo di 6812 abitanti situato a a hundred thirty metri di altitudine in provincia di Bologna, il territorio di questa piccola località emiliana-romagnola sviluppa una superfice di seventy four.6 kmq. Casalecchio di Reno è un Comune emiliano-romagnolo di abitanti situato a sixty one metri di altitudine in provincia di Bologna, il territorio di questa città emiliana-romagnola sviluppa una superfice di 17.four kmq. Valuta attrazioni e luoghi da vedere a Sasso Marconi o nei dintorni, itinerari naturalistici, enogastronomici , visite a musei o chiese di Sasso Marconi custodi di arte e cultura. A Pontecchio Marconi, frazione di Sasso, merita una visita anche il rinascimentale Palazzo de Rossi edificato lungo le rive del Reno alla fine del XV secolo da Bartolomeo Rossi.

Stazioni Di Servizio

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Castello e borgo con l’oratorio e le scuderie rappresentano un’architettura quasi unica nel suo genere in quanto raccolgono in un solo complesso dimora signorile, attività produttive e vita sociale di una contrada di campagna. In Piazza dei Martiri 1 si trova invece il santuario Madonna del Sasso, in origine un oratorio ricavato con lo scalpello e dedicato all’Annunciazione. Nel 1477 Nicolò Sanuti, conte della Porretta, fece ampliare e decorare quella grotta sul cui altare si venerava l’immagine della Vergine realizzata in terracotta. Nel 1787 una falda della roccia si staccò rendendo inagibile la grotta tant’è che l’anno successivo si decise di trasferire l’immagine sacra all’oratorio di Villa Ranuzzi dove rimase per 44 anni, decenni nei quali fu costruito il nuovo santuario consacrato nel 1831. Dopo le distruzioni della guerra la chiesa venne ricostruita così come la si può ammirare oggi e anche se l’immagine della Madonna non è più visibile, in quanto andata distrutta, il santuario continua ad essere meta di pellegrinaggi e devoti. Il parco della villa ospita inoltre il busto dello scienziato realizzato nel 1941 da Arturo Diazzi, la sua statua in bronzo alta 8 metri opera dello scultore Antonio Berti , parte del panfilo Elettra, la ricostruzione dell’antenna adoperata da Marconi negli esperimenti e il mausoleo dove dal 1941 riposa il grande inventore.

Le spoglie dello scienziato furono trasportate al Mausoleo con cerimonia solenne nel 1941. Alla morte dello scienziato nel 1937, la Villa divenne sede della Fondazione Marconi, costituita nel 1938 per tenere vivo il ricordo storico e scientifico del grande inventore. Il santuario è la meta del famoso portico di San Luca, il portico più lungo del mondo che misura 3796 metri e consta di 666 arcate. Zola Predosa è un Comune emiliano-romagnolo di abitanti situato a 74 metri di altitudine in provincia di Bologna, il territorio di questa piccola cittadina emiliana-romagnola sviluppa una superfice di 37.eight kmq. Pianoro è un Comune emiliano-romagnolo di abitanti situato a 200 metri di altitudine in provincia di Bologna, il territorio di questa piccola cittadina emiliana-romagnola sviluppa una superfice di 107.thirteen kmq.

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Eventbrite, e determinate terze parti approvate, usano cookie funzionali, analitici e di monitoraggio per comprendere le tue preferenze sugli eventi e offrirti un'esperienza personalizzata. Colle Ameno period un punto strategico nel retro del fronte, in cui le truppe naziste potevano operare nell'attività di rastrellamento sul territorio con relativa tranquillità. Dal 6 ottobre al 23 dicembre 1944 Colle Ameno venne utilizzato come campo di concentramento-smistamento per prigionieri civili di sesso maschile di età compresa tra i 18 e i fifty five anni. E' presente un parcheggio in corrispondenza di questo highlight, ottimo punto di partenza nel caso si volessero fare delle escursioni/giri advert anello nella zona dei colli Bolognesi. I nostri suggerimenti si basano su migliaia di attività completate da altri utenti su komoot. il Palazzo de’ Rossi, del periodo rinascimentale, e il Borgo di Colle Ameno, del 1700, dove si può visitare l’oratorio di Sant’Antonio da Padova, del XVIII secolo, unico nel suo genere. Nel 1506, quando Papa Giulio II conquistò Bologna, tutto il territorio entrò a far parte dello Stato della Chiesa; in questo periodo di relativa tempo sorgono moltissime ville, non più fortificate e arroccate in posizione difensiva, ma nelle valli e vicino ai campi, dato che si sviluppa anche il sistema agricolo locale.

Il museo è ben curato e le fedelissime e funzionanti riproduzioni consentono praticamente a tutti di capirne il funzionamento. Durante la visita siamo stati accompagnati da un volontario radioamatore che con la sua competenza sia storica che scientifica, unita advert un entusiasmo fuori dal comune, ha saputo rendere piacevolissime le circa due ore passate all’interno del museo. Anche se gli acquedotti costruiti mediante condotti aerei sono più conosciuti, spesso i romani realizzavano acquedotti sotterranei. probabilmente grazie all'imperatore Augusto, anche se a lungo si credette che l'opera fosse stata realizzata in precedenza grazie a Caio Mario (e veniva persino chiamata "Acquedotto Mario"). L'acquedotto, che ha una lunghezza di oltre 18 chilometri con un dislivello di soli 18 metri, attinge dal fiume Setta in quanto i romani compresero che queste acque erano qualitativamente migliori di quelle, seppur più vicine, del fiume Reno. La portata ai tempi dei romani era di circa 35.000 metri cubi al giorno, abbastanza per soddisfare le necessità di una città di 25-30.000 abitanti. L'acquedotto rimase attivo fino al Medioevo, quando, a seguito delle invasioni barbariche e dell'incuria, rimase quasi dimenticato e interrato.

Cosa Vedere

Il Museo ospita una serie di accurate ricostruzioni funzionanti di apparati scientifici dell’Ottocento collocate in various “isole espositive” dedicate ad alcune tappe fondamentali della storia dell’elettricità, ai precursori della storia della radio, alle applicazioni marittime dell’invenzione marconiana. Il museo è ben organizzato, ottime le spiegazioni della guida che ci ha introdotto alla comprensione dell’uomo calato nella realtà del suo tempo e dello scienziato sempre a caccia di nuovi orizzonti da sperimentare. Villa Griffone è il luogo in cui il giovane Guglielmo Marconi mise a punto il sistema di telegrafia senza fili.

“La Via degli dei”, definita da alcuni il “Camino de Santiago” italiano e da altri la Via Francigena, risale agli Etruschi ed è un percorso millenario fatto di sentieri, strade, mulattiere lungo circa a hundred thirty km che collega Bologna e Firenze valicando l’Appennino, a tratti fiancheggiando i resti della Flaminia Militare. E’ un percorso escursionistico oggi noto con l’affascinante nome di Via degli Dei segnalato dalle indicazioni del C.A.I. . Da un punto di vista alpinistico il percorso, il cui tracciato può essere suddiviso in diverse tappe, non presenta alcuna difficoltà e può essere classificato di tipo E (Escursionistico – Facile). Si tratta di un percorso che passa sul crinale tra i fiumi Savena e Setta fino al Passo della Futa, scendendo poi verso il Mugello. Poco prima di entrare in paese si trova il piccolo borgo di Fornello, sempre con riferimenti al fuoco, che pare fosse il primo centro abitato e risale al XVI secolo. ViaMichelin ti propone di prenotare la tua sistemazione a Sasso Marconi senza alcun costo aggiuntivo. Per prenotare il tuo soggiorno a Sasso Marconi o semplicemente per fare una tappa lungo il tuo itinerario Granarolo dell'Emilia - Sasso Marconi, puoi riservare una digital camera nel tipo di sistemazione che preferisci (albergo, B&B, camping, appartamento).

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Dal crinale la dorsale formata dal monte Calvi (1.283 m s.l.m.) e dal monte di Stagno si prolunga separando le valli dei torrenti Brasimone e Limentra di Treppio, principali immissari dei due laghi. Boschi misti di querce, faggete e rimboschimenti di conifere rivestono quasi per intero i versanti e le arenarie dei principali rilievi nella parete occidentale della dorsale e a valle del bacino del Brasimone, formando lo spettacolare fronte dei Cinghi delle Mogne. La zona è ricca di boschi e sorgenti, dalle cui pendici si godono ambientazioni naturalistiche suggestive. Il lago di Castel dell`Alpi, Monte Bastione con la Strada Romana, l`architettura medievale di Torre Galappio ed il palazzo Ranuzzi a Pian del Voglio, il Santuario di Serra a Ripoli, numerosi mulini sui torrenti Setta e Sambro uniti da una buona sentieristica offrono un territorio adatto alle escursioni ed alla tranquillità. L’Agriturismo Dal Poetaè in una zona particolarmente comoda per chi volesse effettuare alcune escursioni e visite nei dintorni, perchè si trova proprio a cavallo tra l’appenino emiliano e quello toscano e vicino a molti dei luoghi più interessanti della zona. ViaMichelin ti propone di calcolare il tuo itinerario da Granarolo dell'Emilia a Sasso Marconi in auto o in moto. Calcola la distanza da Granarolo dell'Emilia a Sasso Marconi, il tempo stimato per il percorso, includendo l’impatto del traffico in tempo reale, e il suo costo .

Durante il percorso sono inoltre illustrati alcuni fondamentali sviluppi delle radiocomunicazioni nel XX secolo, in particolare il passaggio dalla radiotelegrafia alla radiofonia e alla radiodiffusione. In mostra sono inoltre presenti interessanti documenti relativi alla formazione di Guglielmo Marconi e alla sua attività di imprenditore nella Compagnia che egli fondò nel 1897.

E per organizzare al meglio il tuo soggiorno a $DestCity, hai la possibilità di consultare la selezione MICHELIN di siti turistici e ristoranti locali (se la tua destinazione è stata recensita) e di prenotare la tua sistemazione senza costi aggiuntivi. La radio è ormai diventata parte della nostra vita e visitare il luogo dove tutto è iniziato è stato affascinante!

Il borgo di Castel dell’Alpi, prima situato proprio sulla sponda sinistra del torrente, venne completamente distrutto da questo evento, che tuttavia risparmiò la chiesa e il suo campanile. Il borgo visibile oggi è stato completamente ricostruito sulla sponda destra del lago, il quale è ora diventato una gradita meta turistica, soprattutto in property. La Stazione Ferroviaria, si trova a circa 9 Km, collegata al paese e alle sue frazioni con un servizio pubblico di autobus. Strade provinciali ben tenute raccordano il paese con i due caselli autostradali di Rioveggio a Nord,di Piano del Voglio e Badìa a Sud. Nei pressi si potrà anche vedere il ciottolato originale della strada romana riportata alla luce dagli scavi, la famosa “Via degli Dei”. Il Comune di San Benedetto Val di Sambro (Alt. mt.620/1200 s.l.m.circa) prende il nome dal fiume Sambro e appartiene al comprensorio di montagna della provincia di Bologna. Ha un territorio di Km quadrati 66,71 raffigurabile grossomodo in un quadrilatero irregolare , il cui lato meridionale corre lungo il crinale dell’Appennino Tosco-Emiliano e funge da confine con la provincia di Firenze.

Per un musical in una vasca da bagno, invece, bisogna dirigersi verso Sasso Marconi. Per un boccone e un buon movie, c’è solo l’imbarazzo della scelta con le proposte della rassegna “Sotto le stelle del cinema”, dell’ Arena Puccini e di Arena Fico.

Grosso centro a circa 17 chilometri da Bologna che vanta poco meno di abitanti e che deve il suo nome a Guglielmo Marconi in ossequio agli esperimenti di telegrafia senza fili che il grande scienziato effettuo' nel territorio. L'area camper è gestita dal centro congressi "Cà Vecchia", in by way of Maranina, 9 - Sasso Marconi ed è situata all'interno dell'omonimo rigoglioso parco. il Museo Ferrari, la famosa collezione dell'omonima casa automobilistica posta nel comune di Maranello in provincia di Modena, ma comunque comodamente raggiungibile utilizzando i mezzi pubblici. Un discorso a parte merita il tartufo bianco pregiato, prodotto tipico del territorio, protagonista indiscusso ogni anno l'ultimo week-end di ottobre e primo di novembre alla "Tartufesta", l'evento gastronomico che offre l'opportunità di assaggiare piatti tipici a base del pregiato prodotto. Anche all’Arena Puccini, il programma delle proiezioni all’aperto continua fino all’eight agosto e per domenica l'appuntamento al parco del Dopolavoro Ferroviario è con La Belle Epoque di Nicolas Bedos.

Proprio a Villa Griffone Gugliemo Marconi allestì il suo primo laboratorio e realizzò i suoi primi esperimenti di radiotelegrafia , come riportato anche nella lapide collocata sulla facciata della villa. Marconi proseguì le sue esperienze principalmente nel Regno Unito dove sviluppò il suo sistema di telegrafia senza fili, che poi diffuse progressivamente su scala mondiale. In oltre 40 anni di attività scientifica e imprenditoriale, Marconi divenne simbolo vivente delle radiocomunicazioni. Il sottostante Mausoleo di Guglielmo Marconi, ispirato alle tombe etrusche e affiancato da due scalee che salgono alla villa, è opera dell’architetto Marcello Piacentini.

Liti legali e ricorsi avvelenarono i rapporti tra San Benedetto e Pian del Voglio fino al 1922, quando fu stabilito con decreto che il Comune assumesse il nome di San Benedetto Val di Sambro, confermando la sede amministrativa in questo borgo. Fino al 1938 si è chiamato Sasso Bolognese, riprendendo il nome d’uso locale che indentificava il paese con la rupe strapiombante che s’innalza sul fiume Reno. Poi, per regio decreto, è diventato Sasso Marconi, in onore dell’inventore della radiotelegrafia ( ), premio Nobel per la fisica nel 1919, che in quel di Pontecchio aveva una casa di campagna.

Una modalità inedita per scoprire l’importante museo di Castenaso, al cui interno potete trovare i reperti e le ricostruzioni di una delle principali culture della prima età del Ferro italiana, nota come Villanoviana perché i primi ritrovamenti avvennero proprio nella frazione di Villanova. Oltre alla visita guidata musicata è possibile cenare nel giardino del Muv con uno speciale menù a prezzo fisso (pollo + acqua + caffè €7). Attraverso l’ausilio di un’arnia didattica, che permetterà di osservare in sicurezza la vita nell’alveare, si racconterà l’importanza degli insetti impollinatori per il mantenimento degli equilibri naturali e per le nostre produzioni agricole. Con le sue diverse specie arboree, la siepe di biancospino, il piccolo stagno, i prati d’erbe spontanee e di piante officinali, il parco Ca’ Vecchia a Sasso Marconi è un’aula didattica in mezzo alla natura dove i ragazzi potranno imparare dal vivo il delicato e stupefacente rapporto tra le piante e gli insetti che le abitano. Non perdere i consigli di viaggio segnalati dalle nostre strutture, vere e proprie guide locali da dove prendere spunto per conoscere il territorio. Calderara Di Reno è un comune che offre diverse soluzioni ai viaggiatori con animali. Zampa Vacanza ti propone tante idee di viaggio, itinerari specializzati, e strutture animali ammessi e spiagge per caniper organizzare in ogni dettaglio la tua vacanza a Calderara Di Reno con animali.

Quali Sono I Migliori Ristoranti Di Sasso Marconi?

Il Santuario della Beata Vergine delle Grazie di Boccadirio – o semplicemente santuario di Boccadirio – è un santuario mariano dell’Emilia-Romagna. Il lago di Castel dell’Alpi è un piccolo invaso naturale che si trova nell’Appennino bolognese, presso l’omonima frazione del comune di San Benedetto Val di Sambro. Da un documento del 1757 appare che San Benedetto Val di Sambro non era definito nell’entità comunale che oggi conosciamo, ma period divisa fra i Comuni di Qualto, Poggio dei Rossi e Pian del Voglio. Solo nel 1871, quando il governo sabaudo-piemontese preferì razionalizzare le circoscrizioni amministrative venne trasferita la sede comunale a San Benedetto borgo meno periferico rispetto alle altre località del territorio comunale.

A ovest il torrente Setta lo divide dal Comune di Castiglione dei Pepoli, a est il Savena da quello di Monghidoro, a nord, dalla parte della città di Bologna che dista circa 40Km, i Comuni di Monzuno e Grizzana. Sono da segnalare in merito a quest’ultimi, nelle vicinanze di San Benedetto Val di Sambro, i siti archeologici sulla Flaminia Militare di Sassorosso, Predosa e Monte Bastione. Il sentiero attraversa luoghi di interesse naturalistico e paesaggistico a quote intorno ai a thousand m s.l.m. In alcuni punti i sentieri passano proprio sulle antiche pavimentazioni stradali che hanno 2000 anni di storia.

Si parte da Bologna che offre tesori nascosti, si passa da San Luca con i suoi archi che emozionano quando si arriva al santuario con fatica ed entusiasmo. Sasso Marconi è un comune italiano di 14.612 abitanti della città metropolitana di Bologna, in Emilia-Romagna, il cui territorio occupa la prima zona collinare dell'Appennino bolognese compresa tra la bassa valle del fiume Reno, la porzione inferiore della valle del Setta a sud-est e parte del bacino idrografico del fiume Lavino a ovest.

Lungo tutti i percorsi si incontrano emergenze naturalistiche e storiche di notevole rilievo. Qualche tratto può risultare fangoso nei periodi di pioggia e occorre fare sempre particolare attenzione nei tracciati di crinale.

A testimonianza del passaggio dei Romani, si può vedere l’acquedotto, ancora funzionante, che porta tutt’ora l’acqua alla città di Bologna. Le sue origini sono antichissime, infatti in questa zona sono stati ritrovati reperti risalenti al Paleolitico e molte tombe etrusche, circa una ventina, il cui ricco contenuto è oggi il vanto del Museo Archeologico della vicina città di Marzabotto. Il suo nome deriva dalla rupe che si trova poco a sud (chiamata appunto “il sasso”) e da Guglielmo Marconi, lo scienziato al quale si deve l’invenzione del telegrafo senza fili e della radio. È vietata la riproduzione anche parziale - Valica Srl non è responsabile dei siti collegati.

Nel giardino sottostante, il grande mausoleo che ne ospita le spoglie, costruito dall’architetto Piacentini nel 1941. Comune posto advert un'altezza di circa 500 metri nella prima zona collinare dell'Appennino bolognese. Grazie alla posizione strategica che sin dall'antichità fino ai giorni attuali Sasso Marconi ha ricoperto, il territorio si è potuto con il tempo arricchire di caratteristiche uniche. La sosta con il camper presso l'space di Sasso Marconi risulta una base tattica per visitare sia il territorio circostante che Bologna, facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici. Per godere appieno dell’aria che si rinfresca un po’ con l’avanzare della sera, ecco che tanti degli appuntamenti del weekend sono proprio “sotto le stelle” e disseminati in tutto il territorio della città metropolitana.

Il lago è situato nell’alta valle del Savena, a circa seven-hundred metri sul livello del mare. Si è formato in seguito a una grande frana che, nel febbraio del 1951, si è staccata dal versante sinistro della valle e ha bloccato, proprio come una diga, il corso del torrente Savena, qui lungo appena 6 km.

Se vi capita di passare da queste parti l’eight Settembre non perdete l’antica “Fira di Sdaz”, la fiera dei setacci che si svolge nel prato adiacente il castello dove mercanti e artigiani propongono le loro originali creazioni. Nel 1937, alla morte di Marconi, la villa venne donata dalla famiglia alla Fondazione che porta il suo nome costituita per mantenere vivo il ricordo del padre delle radiocomunicazioni.

RISERVA DEL CONTRAFFORTE PLIOCENICO La Riserva, istituita nel 2006, è di gran lunga la più ampia della regione. Le dorate arenarie delle spettacolari pareti rocciose si sono sedimentate sul fondo di un picco

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